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31 luglio 2011

La Tav vista dalla Basilicata

Il progetto di realizzazione della Tav è a dir poco strepitoso, su questo non c'è dubbio, il dubbio sorge sull'utilità di questo progetto qui in italia secondo me.

Realizzare un progetto similedistruggendo un intero paesaggio per costruire dei binari ad alta velocità che trasportino merci ad alta velocità in un paese dove c'è tutto meno che la velocità!
Parlo da cittadino del sud, da meridionale, qui in basilicata tutto c'è meno che l'alta velocità nei trasporti pubblici.

A prescindere dal fatto che i trasporti pubblici in buona parte del sud sono trascurati, qui in basilicata la situazione è alquanto disperata, linee ferroviare che cedono a causa delle frane (vabbe la natura ci mette del suo), motrici lente e pochi vagoni, molte volteci sono così pochi vagoni che la gente sta in piedi, per non parlare del fatto che le linee ferroviarie non ricoprono adeguatamente gran parte del sud, lasciando molti paesi provvisti di stazione e di possibilità di viaggiare.

Qua si parla di alta velocità per le merci ma non si rendono conto che al sud le eprsone viaggiano lentamente, i pendolari che fanno una vita stressante a viaggiare tutto il giorno che per percorrrere 50 chilometri ci mettono 1 ora e questi pensano a far viaggiare le merci ad alta velocità, siamo fuori?
Si lo siamo perchè noi al sud siamo sempre stati tagliati fuori, c'è una linea sottile su per giu situata a napoli, al di sopra la velocità aumenta (freccia rossa, megaeurostar, treni rapidi e confortevoli) al di sotto invece motrici vecchie e arrugginite, poca manutenzione su tutto e soprattutto tanti stop, tant'è che poco e spesso i treni mancano e c'è il servizio sostitutivo con gli autobus.

Siete ancora convinti che il progetto tav serva a qualcosa?mi rendo sempre piu conto che qua in basilicata siamo trattati come quelli del Chiapas, in Messico dove c'è la parte del Messico benestante e con tutti i comfort e c'è il Chiapas che è una parte totalmente trascurata e per di piu in contrasto con le cariche istituzionali in messico (cito l'EZLN per solidarietà che si sta impegnando per una giusta e degna indipendenza).

Forse si poteva evitare tutto sto bordello, si poteva evitare di far parlare cani e porci alle tv e sui giornali su questo progetto della Tav, questa situazione c'è sempre stata e ultimamente non si fa altro che dar spazio gente che parla a favore della Tav, sarà che gli hanno promesso 100 auro dai soldi che la comunità europea sborserà per il progetto??
Chi lo sa..spero solo che chi, come me, libero cittadino,che non devo dar conto a nessun redattore o relatore quando parlo, parli del progetto della tav tenendo in considerazione la situazione che c'è in italia e non pensi alle merci che viaggiano in modo veloce mentre c'è buona parte del paese che si sveglia 2/3 ore prima dell'orario del lavoro la mattina perchè ci sono delle inadempienze sui trasporti ferroviari.

 Dal sud, dalla basilicata, onore a tutti i comitati No Tav!




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30 luglio 2011

La solidarietà di oggi, quella a "fatti nostri"


Parlare di solidarietà  oggi è come parlare vagamente di qualcosa senza apprenderne appieno il senso, ognuno però si sente "solidale" a questo mondo..a modo suo ovvio.

Vorrei parlarvi di solidarietà, quella che ultimamente si è smarrita,  quella che un tempo ci teneva tutti uniti in ogni situazione.

Non ho avuto la fortuna di vivere in quei tempi che ci raccontano i nostri nonni, dove si stava tutti insieme, dove c'erano guai e si stava sempre tutti insieme, ci si aiutava l'uno con l'altro soprattutto con i vicini di casa.
Un favore, un tozzo di pane, un po di zucchero e i vicini erano sempre con le porte aperte perchè sapevano che qualora si fossero trovati loro in difficoltà le altre porte si sarebbero state aperte proprio come le loro.
Anche la sera era tutto diverso, tutti nei rioni, nei quartieri a chiacchierare, ridere, scherzare e via dicendo, tutte cose che oggi si sono smarrite.

Ora a parte che la solidarietà e la comprensiove verso chi sta passando un cattivo periodo si è smarrita anche la semplice comunicazione, interi condomini dove la gente a malapena si dice buongiorno e buonasera, quartieri desolati e ognuno per i fatti propri, figuriamoci se si vuole fare, come in passato, una umile richiesta d'aiuto, anche apparente a qualche vicino di casa..Oggi andare a chiedere qualcosa ad un vicino è quantomeno impensabile, scatta l'orgoglio dentro le persone che non vogliono passare per morti di fame o per chissà cosa e qualora trovano il coraggio di farlo (coraggio è un parolone ma mi sembra la parola adatta visti certi comportamenti) anche l'atteggiamento di chi ci offre quel poco che gli chiediamo cambia..solidarietà si, ma a fatti loro..la gente ora inizia  a segnarsi i favori e le piccolezze date in prestito a qualcuno e in alcuni casi, parlando con qualcuno, inconsciamente finiscono per raccontare quanto accaduto fomentando ancora di piu le voci che girano, iniziando seriamente a far credere a colui che chiede qualcosa di essere quasi "un morto di fame".
Perchè oggi tutti vogliamo andare a testa alta e nessuno vuole farsi vedere debole, si parte dall'abbigliamento fino alle macchine e chi piu ne ha piu ne metta, tutto per farsi vedere benestanti, poi, di nascosto sono i primi che per apparire rinunciano alle cose essenziali della vita.
Ricordo che tempo fa a roma con un amico mi trovai a parlare con delle persone della CARITAS, quuest'ultimi ci raccontarono lo scenario agghiacciante che c'è ultimamente, gente che si presenta con i macchinoni o tutti vestiti griffati andare di nascosto (per non farsi vedere) ad elemosinare qualcosa da mangiare.

Tutto questo per cosa???per una stupida forma di orgoglio che cresce dentro di noi di giorno in giorno, che ci spinge sempre ad imitare o superare chi ci sta di fianco perchè noi dobbiamo sempre essere i numeri uno, i migliori.
Essere normale oggi, ovvero non lasciarci influenzare è quasi essere come un "morto di fame".
E sparito quello spiritio di cooperazione, oggi si pensa solo alla competizione.
Finchè siamo tutti nella merda ok, il primo che si solleva dalla merda è abbagliato dal potere che ha rispetto ai suoi vecchi compagni, si sente piu forte perchè ha qualcosa in piu di quelli con cui praticava prima quindi non pensa a nessuno, ha qualcosa in piu?cerca di scavalcare anche i suoi nuovi amici di "classe" (odio dividerci in classi, siamo tutti uguali, ma per spiegare il senso devo per forza dirlo)..e la solidarietà??la solidarietà certe persone la richiedono solo quando ci ricascano nella merda ed è li che noi dimostriamo sempre di essere superiori, perchè a differenza loro noi quel poco che abbiamo lo condividiamo con tutti senza ricatti e senza niente.

Ci sono varie forme di solidarietà ma analizzandole, secondo me, tutte quante hanno principi sbagliati perchè siamo noi a fare la solidarietà a fatti nostri.

La solidarietà verso un amico o un parente reo di aver fatto chissa che cosa molte volte viene espressa in modo sbagliato perchè in un certo qualmodo l'amico tende sempre ad assecondarti, in questo caso il raziocinio va a farsi benedire..che solidarietà è?solidarietà è portare bene, ma bene non a chi ti sta vicino è portare bene a chi ha ragione e non a chi ti sta simpatico..per farla breve anche in discussioni stupide quando c'è un familiare o un parente di mezzo la razionalità va sempre a farsi fottere, non ci sono ragioni che possono indurre la gente a remare contro i propri cari..fa male certo, ma se ci immedesimassimo nella persona cui abbiamo dato torto ingiustamento ci renderemmo subito conto di quello che abbiamo fatto.

Poi c'è la solidarietà "umanitaria" (cosi la chiamo io), quella che ci viene proposta di giorno in giorno in tv dove circolano spot sulle varie onlus per aiutare la povera gente in africa, ci sono dei periodi prestabiliti per mandarli in onda e per scrivere sui giornali che in un certo paese c'è la fame e la carestia..peccato che invece la fame e la carestia c'è sempre stata in buona parte del mondo e non di sicuro quando ci viene detto dai mezzi d'informazione.
Fatta così la solidarietà a me non piace, dovremmo essere tutti consapevoli della fortuna che abbiamo rispetto ad altri fratelli di altre terre e dispiace vedere che la gente se ne renda conto solo quando gli viene passata la notizia.
Dispiace anche sentire, a volte, i racconti di chi va direttamente sul campo a portare aiuti umanitari (cosa che peraltro prima o poi farò), perchè molte volte con l'intento di fare del bene si porta sempre del male.
Mi vengono in mente i ragazzini che girarono il pluripremiato film The Millionaire, presi in giro per aver girato il film, liquidati con dei cellulari, la coca cola e le caramelle...
Le caramelle sono buone ma in alcuni ambienti purtroppo non c'è acqua e non c'è igiene, nonostante le mille problematiche si portano le caramelle a chi non puo nemmeno lavarsi i denti, fomentiamo la creazione di altri problemi.
Cosa se ne fanno nelle baraccopoli in India dei cellulari e della coca cola?perchè indurre anche loro a volere sempre di piu e sempre di piu come da noi?
Non ci bastano a noi tutte le tentazioni (dove ti giri giri trovi qualcosa che fa cadere l'occhio, dalla vetrina alle pubblicità) che abbiamo e che a volte ci portano alla fame, ora le portiamo anche a chi non puo permettersi nemmeno il pane sulla tavola o chi, per prendere un po d'acqua si fa i chilometri a piedi, per non parlare proprio di gente che non ha nemmeno un tetto di foglie sotto cui ripararsi.

Non che sia sbagliato, è un diritto di tutti usufruire delle belle cose che abbiamo oggi, dai dispositivi tecnologici a cibi e bevande con sapori buonissimi, ma, in alcuni contesti secondo me è sbagliato farlo perchè li non ci sono proprio le condizioni per far si che abbiano tutto come ce l'abbiamo noi, anche se ci fossero il cambiamento deve avvenire graduatamente..se no fanno la nostra fine..fortunati si, ma comunque disperati perchè ci manca sempre qualcosa, qualcosa che abbiamo visto e che desideriamo a tal punto da starci male per il fatto che non lo possediamo.


E questa la solidarietà oggi..pensare ai fatti propri e non fregarsene di nessuno, se poi qualcuno vuole fare una buona azione la fa a modo suo come appena descritto in alcuni esempi sopra..
Dove arriveremo?

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29 luglio 2011

Banda Bassotti - Amore e Odio

Splendida canzone!



Amore ancora scorre l'odio nelle vene e il sangue ogni giorno torna nella terra, lungo la strada per l'inferno ognuno col suo proprio dio, con il suo odio e la sua guerra,
ti guardi indietro e casa tua e polvere nel vento, le bambole spezzate tra le auto bruciate non sorridono più.

Un altro giorno senza pane un altro giorno senza amore un altro missile che cade, e poi un altra generazione nata dentro a un campo profughi senza un giorno di pace, parole senza senso, dai confini oscuri e poi, check point globalizzati, le pietre i carri armati quella fotografia.

Quando sei andata via non eri ancora donna, per la strada che non ha ritorno, due fili due condanne la vita salta via.

Zingari ed Ebrei, Curdi e Palestinesi, numeri sulla carne e poi visi bendati, l'incubo che ritorna.

E sei tu da un libro di foto che ritorni...
Che ritorni da me.


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26 luglio 2011

L'antirazzismo puo sconfiggere la xenofobia solo se tutti ci diamo da fare

Le mie perplessita legate alla vicenda della norvegia, espresse alcune giorni fa in questo post stanno diventando realta!
Questo sta accadendo a causa dei mass media che danno risalto a persone di ultradestra che appoggiano quanto appena fatto da Anders Breivik, inutile citarli tutti, ne cito un paio, sono i leghisti quali  Borghezio e company, quella persona squallida di Feltri e tutti gli amici loro.

La vicenda raccontata a modo loro ora sta quasi diventando pensiero comune, hanno trovato un appiglio per portare avanti le loro tesi contro gli immigrati e stanno facendo si che tutti la pensino come a loro, con molto rammarico dico che piu di qualcuno c'è cascato, per strada ne sento di tutti i colori:

Sono 1400 anni che ci fanno la guerra, è giusto che muoiano sti islamici
Ci stanno rovinando da quando sono venuti nei nostri paese, devono morire
Ci rubano il lavoro
Vogliono fare quello che dicono loro e noi per quanto siamo fessi gli facciamo anche le moschee..

Mai avrei pensato che saremmo arrivati a questo punto, quasi mi vergogno di essere italiano e di vivere di fianco a questa gente..

E nostro compito parlare a questa gente  e discuterne su quanto accaduto e non rimanere in silenzio, perchè l'indifferenza davanti a parole e concetti delgenere è una cosa vergognosa, deplorevole e molto simile a una vigliaccata, almeno noi che abbiamo un concetto di umanità libero dai precetti che ci da la TV dobbiamo fare di tutto per impedire a tutti di far passare questo pensiero xenofobo come pensiero comune, come se le loro parole fossero vere.

Gente che parla così non si rende conto che alla fine sta a fare il gioco di chi mette in giro queste voci, come al solito chi si gestisce tutte queste cose se ne lava le mani, il cristianesimo, l'islam, lo stato italiano e gli altri stati, loro decidono, ci inculcano di preconcetti e quando succedono le stragi chi muore siamo noi, noi gente comune, mica loro!

Siete (mi escludo come al solito perchè la penso a modo mio) solo una massa di burattini nelle loro mani, appena c'è un problema devono solo pensare a trovare le parole e i concetti giusti per far si che siamo noi a risolvere tutto senza precauzioni, senza pretese e senza nulla in cambio se non l'idea di aver fatto qualcosa di buono la per la prima che si sveglino le coscenze di tutti..poi vi ritroverete come tutti i vecchi amici, soldati, tenenti e quant'altro di hitler..con la coscenza sporca e senza vita perchè rammaricati di quello che hanno fatto.

Ritorno quindi a dire che è nostro compito parlare a chi parla non prendendo in considerazione tutto, usando le parole usate da altre persone senza prima che le abbia analizzate.
Bisogna far capire che su questa terra siamo tutti uguali non esistono classi, razze e alrte categorie del genere, siamo tutti sulla stessa barca nessuno ha piu diritti di qualcunaltro come nessuno ha il potere di poter additare a qualcuno uno status di essere inferiore solo perchè diverso (in questo caso il colore).
Purtroppo ogni zona del mondo ha la sua cultura e la gente ha il proprio modo di pensare, questo a causa dei pensieri comuni che sono sempre stati gestiti in modo ad hoc da chi di dovere.

Nonostante la mia giovane età non smetterò mai di ricordare quello che mi diceva la buonanima del mio bisnonnno (fedele del PCI): ora con questa televisione si è smarrito tutto il senso critico che avevamo, ora abbiamo il senso critico solo su quello che ci viene mostrato li, poi mi sgridava quando guardavo la TV.
Ora dopo anni capisco quello che aveva voluto dirmi, mi dispiace solo di non averlo ascoltato dandogli la soddisfazione di vedere che era riuscito ancora una volta a mettere in discussione tutto senza che si perseguisse una scelta senza pensare a tutto..capisco a cosa si riferiva quando diceva senso critico, in effetti quest'ultimo è stato smarrito in molte persone, ma è ora che torni vivo piu che mai in tutti!

Concludo con un consiglio: molto spesso mi trovo a discutere di argomenti in generale con molte persone e molte volte mi trovo davanti gente tenace, che usa una buona dialettica e capita che io non riesca bene ad esprimere i miei concetti (non ho mai capito se per mia mancanza o per ottusaggine di chi mi sta di fronte), in questi casi me la sbrigo con una frase semplicissima: prima di parlare prova ad immedesimarti in colui che stai diffamando/offendendo..vi posso assicurare che il concetto arriva forte e chiaro perchè cala il silenzio..


Contro la Xenofobia, contro qualsiasi forma di razzismo o di sottomissione, viva l'antirazzismo!



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24 luglio 2011

Norvegia, quando il preconcetto fa puntare il dito contro i soliti noti

Quanto accaduto in norvegia ha dell'incredibile, come tutti gli avventimenti del genere, non poteva non suscitare dolore e tristezza da ogni parte del mondo.
Peccato, però, che come al solito a farci capire l'entita del problema siano i mass media e lo abbiano fatto, come al solito, a modo loro..

Ormai siamo abituati  ad assogettare qualsiasi evento catastrofico ad attentati terroristici da parte degli Islamisti, da quelli di Al-Qaida e similari proprio perchè i mass media ci hanno abituato a tutto ciò, ovvero che loro sono il male, che loro attaccano, che loro ci odiano e così via...

Sarà anche vero, ma in questo caso ha prevalso subito il preconcetto creatosi nelle altre occasioni catastrofiche dovute a dei terroristi per far puntare il dito contro quelle persone (che ormai passano solo per terroristi) e ora che si è scoperto che a fare l'attentato è stato un estremista di destra pare che la situazione sia cambiata in modo radicale..

Cambiata perchè sembra che sia passata la paura in tutti noi che gli islamisti ci possano attaccare da un momento all'altro...quasi cento morti e la vicenda passa in secondo piano solo perchè non c'entra l'islamismo???

Quanto accaduto in norvegia non è altro che la spiegazione di tutto questo grande quadro che si è creato sul mondo che ci fa definire chi è bene o chi è male, chi si comporta in un modo e, soprattutto, perchè lo fa.
Da anni ormai viviamo con l'idea che noi (gli stati europei e l'america) siamo la gente buona di questo mondo e chi ci fa questi attacchi terroristici sono i cattivi, lo sono perchè lo fanno quando fanno atttacchi, ma se si scava piu a fando si arriva anche a capire che c'è un perchè nelle loro azioni e questo perchè non viene mai svelato..

Io parto sempre dagli scontri tra cristianesimo e le altre religioni del mondo per affermarsi come unica grande religione nel mondo fino ad arrivare al sistema capitalistico per spiegarmi tutto cio.

Spiegarlo qui su un blog è una cosa un po piu complicata, anche perchè nella mia testa ho miliardi di pensieri da dover riorodnare  per far si che voi lettori capiate il mio concetto in merito a quanto sta accadendo.

Partiamo dal nostro stato d'essere su questa terra, è risaputo da tutti credo, che una piccola porzione (1/3 se non erro) di mondo (quella in cui viviamo) detiene tutti i beni e i privilegi a discapito dei restanti 2/3 di mondo ma nessuno si spiega come facciamo ad avere tutto cio.
Il sistema capitalistico e la globalizzazione funzionano così, si sfruttano quei paesi poveri per portare risorse a noi  benestanti non badando a nulla, nemmeno alle condizioni della gente che produce tutto cio per noi.
Benvenga se in quei paesi ci sono governi simili ai regimi nazifascisti che agevolano ancora di piu il loro piano e i loro affari.
Finora ci hanno sempre fatto credere che noi quando andiamo in quei paesi portiamo del bene, aiuti umanitari e quant'altro che sono niente in confronto a quello che rubano, è anche da qui che nasce la rabbia di molti islamici africani e tutti gli sfruttati di questo mondo che c'e l'hanno a morte con noi.

Dove voglio arrivare con questo discorso, voglio arrivare appunto a quanto è accaduto in norvegia con la speranza che non si ripeta altrove visto che la minaccia xenofoba si fa sempre piu potente in europa (in italia abbiamo la lega quindi non pensate che siamo esenti da questo fenomeno).

Nonostante quando descritto prima non mi spiego il perchè certa gente sia contraria, e a volte arrivi a fare gesti simili, alla convivenza con gente proveniente da altre zone del mondo, gente che viene catalogata come etnia diversa (per molti inferiore, non so su quale criterio).

Siamo tutti cittadini di questo mondo, siamo tutti uguali e abbiamo tutti gli stessi ed identici diritti su questa faccia di terra, come si fa a pensare che qualcuno sia inferiore a noi solo perchè proviene da una zona diversa del mondo a noi sconosciuta?

Dovremmo aprire la nostra mente ed immedesimarci in tutta questa gente che viene da noi per capire forse cosa si prova, per capire cosa significa la parola disagio e soprattutto per capire come siamo realmente, come li accogliamo, così da renderci conto che si passa a vederci dire certe cose dopo che si è appena scampati a una guerra (per giunta di sicuro causata da interessi capitalistici di un nostro connazionale).

Per me, molta di questa gente (salvo quei 4/5 che fanno si che si creii il preconcetto su tutti) è migliore di molta altra gente italiana, questa povera gente viene qui e si prende le mansioni che a noi non piace piu fare, mansioni che finora hanno tenuto in vita il nostro paese (l'agricoltura in primis) per non parlare del fatto che l'italia e un paese di vecchi (abbiamo una percentuale altissima di pensionati rispetto ai giovani che ogni giorno si affacciano nel mondo del lavoro) e che la loro presenza non fa altro che far aumentare il famoso PIL..perche sono sempre Loro che a differenza nostra non si piegano davanti a nulla e lavorano come dannati per portare benefici a Noi, questo è il ringraziamento.

L'azione compiuta in norvegia non fa che aumentare il malessere in tutti coloro che gia ci odiano portandoli seriamente a fare qualcosa contro di noi (c'è anche da notare che la norvegia si trova in una situazione particolare anche a causa di alcuni diverbi internazionali per una questione su Maometto), l'odio genera sempre altro odio, e quest'odio purtroppo ci viene ficcato nella testa sempre dai soliti mass media che ci raccontano le cose a loro piacimento..

Iniziate un po a porvi delle domande su tutto ciò, iniziate ad immedesimarvi sempre in chi sta peggio di voi prima di parlare o dare giudizi su questo e quell'avvenimento, forse un giorno riuciremo a vivere in un mondo in cui non ci siano piu personaggi delgenere, nazisti, fascisti, xenofomi e quant'altro..e giunto il tempo di finirla con questa stupida superficialita che non fa altro che causare danni!




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